In breve. Si possono chiedere documenti sul reddito, referenze e un garante. Una regola pratica diffusa è che il canone non superi un terzo del reddito netto. Non si possono fare scelte discriminatorie né raccogliere dati eccedenti.
Cosa è ragionevole chiedere
- Documento d’identità e codice fiscale
- Ultime buste paga e contratto di lavoro, o ultima dichiarazione dei redditi per autonomi
- Referenze del precedente proprietario, con ricevute degli ultimi canoni
- Disponibilità di un garante con reddito documentato
Cosa evitare
- Criteri legati a origine, religione, orientamento, condizioni di salute o composizione familiare: sono discriminatori
- Richieste di dati non pertinenti, come estratti conto completi
- Conservare copie di documenti di candidati non scelti
Segnali da valutare
Fretta eccessiva di entrare, disponibilità a pagare molti mesi in contanti, reticenza sui documenti, cambi di residenza frequenti. Nessuno è decisivo da solo; insieme meritano attenzione.
Scrivere bene il contratto
Termini di pagamento precisi, modalità tracciabili, clausola risolutiva espressa, ripartizione delle spese, divieto di sublocazione. E registrazione nei termini.
Durante il rapporto
Controllare gli incassi ogni mese e reagire al primo ritardo con un sollecito scritto. La tolleranza prolungata, oltre a far crescere il debito, può indebolire le clausole del contratto.
Tempi e costi riportati sono indicativi e dipendono dal caso concreto e dal carico degli uffici giudiziari. Il preventivo scritto viene rilasciato dall’avvocato dopo aver esaminato contratto e documenti.