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Termine di grazia: cos’è, quanto dura, quando non spetta

È la “seconda possibilità” che la legge concede all’inquilino di un’abitazione. Per il proprietario significa mettere in conto qualche mese in più, ma anche, spesso, incassare tutto.

Redazione Sfratti Torino, aggiornato a settembre 2026

In breve. Previsto dall’art. 55 della legge 392/1978, consente all’inquilino di sanare la morosità entro un termine fissato dal giudice, di norma fino a 90 giorni. Vale solo per le abitazioni. Se il pagamento è integrale, lo sfratto si ferma; altrimenti viene convalidato.

Come funziona

All’udienza l’inquilino può pagare subito canoni scaduti, interessi e spese legali liquidate dal giudice. Se non è in grado, può chiedere un termine. Il giudice, valutate le “comprovate condizioni di difficoltà”, può concederlo e rinvia a un’udienza successiva, a non più di dieci giorni dalla scadenza.

Quanto dura

  • Fino a 90 giorni nella generalità dei casi.
  • Fino a 120 giorni se la morosità dipende da difficoltà economiche insorte dopo la firma del contratto: disoccupazione, malattia, gravi e comprovate situazioni.

Cosa deve pagare l’inquilino

Tutto: canoni scaduti fino a quel momento, oneri accessori, interessi legali e spese del procedimento. Un pagamento parziale non evita la convalida.

I limiti

La sanatoria in udienza non può essere usata più di tre volte in un quadriennio; il limite sale a quattro quando la morosità è dovuta alle difficoltà sopravvenute indicate dalla legge. Esaurite le possibilità, il giudice convalida.

Perché non vale per negozi e uffici

La norma è dettata per tutelare l’abitazione. La giurisprudenza ne esclude l’applicazione alle locazioni a uso diverso, dove il pagamento tardivo non impedisce la risoluzione del contratto.

Cosa conviene fare al proprietario

  • Non opporsi per principio: se l’inquilino paga, si recupera tutto, spese comprese.
  • Far mettere a verbale l’importo esatto dovuto, comprensivo dei canoni che matureranno.
  • Alla nuova udienza, verificare che il pagamento sia integrale e puntuale: un giorno di ritardo o un euro in meno bastano per la convalida.

Tempi e costi riportati sono indicativi e dipendono dal caso concreto e dal carico degli uffici giudiziari. Il preventivo scritto viene rilasciato dall’avvocato dopo aver esaminato contratto e documenti.

Ogni mese di attesa è un canone perso

Racconta la situazione: un avvocato del foro di Torino ti dice cosa conviene fare, con tempi e costi.

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