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Quanto costa e quanto dura uno sfratto a Torino

Due domande che ogni proprietario fa per prime. La risposta onesta è “dipende”, ma si può dire da cosa, e dare ordini di grandezza realistici per decidere.

In breve. Il costo si compone di spese vive (contributo unificato, marca, notifiche) e compenso dell’avvocato, che per legge deve essere indicato in un preventivo scritto. La fase di convalida è la parte più prevedibile; l’esecuzione, se serve, è quella che varia di più. Senza opposizione, tra notifica e rilascio effettivo è realistico mettere in conto da sei a dodici mesi.

Le voci di costo

VoceA cosa serveDa cosa dipende
Contributo unificatoTassa per iscrivere la causa a ruoloDal valore: per la morosità i canoni scaduti, per la finita locazione il canone annuo. Nei procedimenti di sfratto è ridotto alla metà
Anticipazione forfettariaMarca da 27 € all’iscrizioneImporto fisso
NotificheAtto di intimazione, precetto, preavvisoNumero di destinatari e modalità di notifica
Compenso dell’avvocato, fase di convalidaStudio, atto, udienzaValore della pratica e complessità, secondo i parametri forensi (D.M. 55/2014 e aggiornamenti)
Compenso dell’avvocato, fase esecutivaPrecetto, preavviso, accessiNumero di accessi necessari
Spese di esecuzioneUfficiale giudiziario, fabbro, eventuale sgombero e custodiaCollaborazione dell’inquilino, beni lasciati nell’immobile
Eventuale opposizioneGiudizio a cognizione piena, mediazioneSolo se l’inquilino contesta

Ordini di grandezza

Per uno sfratto per morosità di un’abitazione, senza opposizione, la fase di convalida comporta nella pratica una spesa complessiva che si colloca spesso tra 1.000 e 2.000 euro tra compenso e spese vive; per canoni elevati e immobili commerciali gli importi salgono. La fase esecutiva, se l’inquilino non libera spontaneamente, ha un costo ulteriore legato al numero di accessi. Sono indicazioni di massima: il dato che conta è il preventivo scritto che ricevi prima di conferire l’incarico.

Chi paga alla fine

Con la convalida il giudice liquida le spese legali a carico dell’inquilino. Si aggiungono quindi al credito per i canoni e si recuperano con gli stessi strumenti: pignoramento di stipendio, conto o beni. Se l’inquilino non ha nulla, restano a carico del proprietario. Per questo il confronto da fare non è tra “spendere” e “non spendere”, ma tra il costo della procedura e il costo di ogni mese in più senza canone.

I tempi, fase per fase

  1. Alcuni giorni

    Incarico e atto

    Raccolta documenti, conteggi, redazione dell’intimazione.

  2. 1-3 mesi

    Notifica e udienza

    La legge impone almeno 20 giorni liberi; la data dipende dal calendario del tribunale.

  3. Fino a 90 giorni

    Eventuale termine di grazia

    Solo abitazioni, se l’inquilino lo chiede.

  4. Data fissata dal giudice

    Termine per il rilascio

    Indicato nell’ordinanza di convalida.

  5. Alcuni mesi

    Esecuzione

    Precetto, preavviso e accessi dell’ufficiale giudiziario, se necessari.

Cosa accorcia i tempi

  • Agire ai primi mancati pagamenti, non dopo un anno
  • Contratto registrato e documenti in ordine fin dal primo incontro
  • Indirizzo di notifica corretto: una notifica non andata a buon fine costa settimane
  • Chiedere subito la forza pubblica quando è chiaro che servirà
  • Valutare un accordo di uscita con data certa

Cosa li allunga

  • Opposizione dell’inquilino, con passaggio al giudizio ordinario e mediazione
  • Termine di grazia e rinvii
  • Presenza di minori o persone fragili al momento dell’esecuzione
  • Errori nell’atto o nella notifica, che obbligano a ripartire

Quanto costa aspettare

Un esempio semplice: con un canone di 600 euro al mese, sei mesi di attesa prima di muoversi valgono 3.600 euro di affitti in più da recuperare, a cui si sommano le spese condominiali che il proprietario continua a pagare e, per un certo periodo, le imposte su canoni mai incassati. Nella grande maggioranza dei casi, il costo della procedura è inferiore a quello dell’attesa.

Tempi e costi riportati sono indicativi e dipendono dal caso concreto e dal carico degli uffici giudiziari. Il preventivo scritto viene rilasciato dall’avvocato dopo aver esaminato contratto e documenti.

Domande frequenti

Quanto costa uno sfratto per morosità?

Dipende dal valore dei canoni non pagati e dall’eventuale fase esecutiva. Per un’abitazione, senza opposizione, la fase di convalida si colloca spesso tra 1.000 e 2.000 euro tra compenso e spese. L’importo preciso è indicato nel preventivo scritto dell’avvocato.

Il preventivo è gratuito?

Sì. La richiesta tramite il sito non ha costi e non comporta impegni. L’avvocato è tenuto per legge a comunicare in forma scritta la misura prevedibile del compenso.

Le spese legali me le rimborsa l’inquilino?

Il giudice le pone a suo carico con la convalida. Il rimborso effettivo dipende dalla possibilità di recuperare il credito.

Quanto tempo ci vuole a Torino?

Senza opposizione, dalla notifica all’udienza passano in genere da uno a tre mesi; per il rilascio effettivo, se serve l’ufficiale giudiziario, l’arco complessivo è di solito di sei-dodici mesi.

Lo sfratto commerciale costa di più?

In genere sì, perché il contributo unificato e i parametri del compenso crescono con il valore dei canoni. In compenso, l’assenza del termine di grazia rende la procedura più lineare.

Ogni mese di attesa è un canone perso

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