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Opposizione allo sfratto: quando è fondata e cosa comporta

Opporsi è un diritto dell’inquilino, ma non è un modo per guadagnare tempo a costo zero: un’opposizione infondata si paga in spese legali.

Redazione Sfratti Torino, aggiornato a settembre 2026

In breve. L’opposizione si propone all’udienza di convalida. Trasforma il procedimento in una causa con rito locatizio. Se non è fondata su prova scritta, il giudice può comunque ordinare subito il rilascio. Dopo il mutamento del rito è prevista la mediazione obbligatoria.

I motivi che possono reggere

  • Pagamento: i canoni richiesti sono stati versati, e ci sono bonifici o ricevute a provarlo.
  • Conteggi errati: importi non dovuti, aggiornamenti ISTAT non previsti, spese non documentate.
  • Vizi formali: notifica irregolare, disdetta tardiva o priva del motivo richiesto alla prima scadenza.
  • Contratto: canone superiore a quello risultante dal contratto registrato, patti contrari alla legge.
  • Vizi dell’immobile: solo se gravi, segnalati per iscritto e tali da limitarne seriamente l’uso.

I motivi che di solito non reggono

  • Difficoltà economiche, che contano per il termine di grazia ma non eliminano il debito
  • Difetti dell’immobile mai contestati prima dello sfratto
  • Autoriduzione del canone decisa unilateralmente
  • Presenza di minori o anziani, rilevante semmai in fase esecutiva

L’ordinanza provvisoria di rilascio

Se le eccezioni dell’inquilino non sono fondate su prova scritta e non sussistono gravi motivi contrari, il giudice può emettere un’ordinanza di rilascio immediatamente esecutiva, non impugnabile, riservando al seguito della causa l’esame delle eccezioni. Per il proprietario significa poter procedere comunque con l’esecuzione.

Il seguito: rito locatizio e mediazione

Il giudice dispone il mutamento del rito e assegna i termini per integrare gli atti. Prima della prosecuzione va esperito il tentativo di mediazione davanti a un organismo abilitato. I tempi, a questo punto, sono quelli di un giudizio ordinario.

L’opposizione tardiva

Chi non ha avuto conoscenza dell’intimazione per irregolarità della notifica, caso fortuito o forza maggiore può proporre opposizione anche dopo la convalida, ma entro dieci giorni dall’inizio dell’esecuzione. È un rimedio eccezionale e non sospende automaticamente il rilascio.

Tempi e costi riportati sono indicativi e dipendono dal caso concreto e dal carico degli uffici giudiziari. Il preventivo scritto viene rilasciato dall’avvocato dopo aver esaminato contratto e documenti.

Ogni mese di attesa è un canone perso

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