In breve. Il proprietario anticipa spese e compenso. Con la convalida il giudice condanna l’inquilino al rimborso, liquidando un importo. Quel credito si recupera insieme ai canoni; se l’inquilino non ha redditi né beni, resta a carico del proprietario.
Cosa liquida il giudice
Nell’ordinanza il giudice indica una somma per compensi e spese. Non sempre coincide con quanto concordato con il proprio avvocato: la differenza resta a carico del cliente.
Come si recuperano
Con gli stessi strumenti usati per i canoni: precetto e pignoramento di stipendio, pensione, conto corrente o altri beni. Anche le spese dell’esecuzione si sommano al credito.
Se l’inquilino paga in udienza
Per evitare la convalida deve versare anche le spese legali liquidate dal giudice. È il caso in cui il proprietario recupera tutto subito.
Se l’inquilino si oppone e perde
Le spese del giudizio di opposizione si aggiungono a quelle della convalida. È uno dei motivi per cui un’opposizione pretestuosa è una cattiva idea.
Se l’inquilino è nullatenente
Il titolo vale dieci anni. Si può scegliere di non spendere altro nell’immediato e riprovare se la situazione cambia. Conviene verificare fin dall’inizio se ci sono garanti o fideiussioni.
Quando è l’inquilino a non poter pagare l’avvocato
Chi ha un reddito sotto la soglia di legge può chiedere il patrocinio a spese dello Stato. In caso di sconfitta può comunque essere condannato a rimborsare le spese alla controparte.
Tempi e costi riportati sono indicativi e dipendono dal caso concreto e dal carico degli uffici giudiziari. Il preventivo scritto viene rilasciato dall’avvocato dopo aver esaminato contratto e documenti.